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Visual artist

© 2017 by Salvatore Sorrentino

NEWS

SOLO SHOW - CARMELO NICOTRA

Massimo Ligreggi è lieto di presentare la mostra personale di Carmelo Nicotra


Carmelo Nicotra è un’artista multiforme. Perfettamente a suo agio nell’uso di materiali,  colori e forme, è in grado di spostare il suo infallibile sguardo artistico dalla moda all’architettura, dal design al teatro. Capace di richiamare il mondo antico e di ammiccare al futuro, Nicotra è il simbolo del nuovo artista siciliano, che ha per casa il mondo intero, eppure è saldamente legato all’isola che ha prodotto una delle più grandi diaspore della storia moderna.

La sua mostra per la Galleria Massimo Ligreggi costituisce uno sguardo delicato su forme e materiali in grado di evocare, nello sguardo dell’osservatore, bellezza ed eleganza. Attingendo il suo materiale sia dai templi dell’età classica che dagli alloggi popolari di Catania o dalla nativa Favara, Nicotra indaga la vera natura e il vero significato della bellezza. Il suo singolare talento per superare il confine tra le varie discipline e categorie, in un mondo contemporaneo sempre più atomizzato, fa di lui un artista di rilevanza internazionale.


 

Personale dell'artista
CARMELO NICOTRA

 

Testo

CORNELIA LAUF

 

Opening, 22 Giugno 2019 - h. 19.00

 

in mostra dal 22/06/2019 al 15/10/2019

 

MASSIMOLIGREGGI

Via Indaco 23, 95129 Catania

info@massimoligreggi.it

www.massimoligreggi.it

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Massimo Ligreggi pleased to present the first solo exhibition by Carmelo Nicotra

 

Carmelo Nicotra is an artist with many dimensions.  Confident in his use of materials, colours, and shapes, he can turn his unerring artistic eye on fashion, architecture, design, or theatre.  With a nod towards the Ancients, and another to the future, Nicotra epitomizes a new Sicilian artist--one at home in the world, yet firmly staying put on an island that yielded one of the greatest diasporas in modern history.  His exhibition for Galleria Massimo Legreggi is a tender look at the materials and forms that conjure elegance and beauty in the eyes of their beholder. Taking materials from classical temples, but also from popular housing in Catania or his native Favara, Nicotra analyses the very nature and meaning of beauty.  His singular talent for bridging disciplines and categories, in an increasingly atomized contemporary world, make Nicotra an artist with global relevance. 

 

Solo show

CARMELO NICOTRA

 

Essay by

CORNELIA LAUF

 

Opening, June 22th, 2019 - 7 pm

 

From June 22th until October 15th, 2019

 

 

MASSIMOLIGREGGI

Via Indaco 23, 95129 Catania

info@massimoligreggi.it

www.massimoligreggi.it

REGALI: SICILIAN STORIES

Regali is a transcontinental exchange between 6 Americans and 6 European artists. Over the course of 2 weeks, these artists collaborated in an investigation of gift culture in the rural Sicilian town of Favara (IT). This exhibit shares the story of this collaboration. We invite you to celebrate the opening of the Regali Exhibition.

Nita Sturiale, Founder and Curator
Renée Ricciardi, Co-Curator

Collaborating Artists:
Gabriele Abbruzzese
Audrey Cerchiara
Annamaria Craparotta
Jennifer Hope Davy
Nicole Dube
Luke Mannarino
Carmelo Nicotra
Salvatore Picone
Renée Ricciardi
Matteo Triolo
Lisa Wade

Regali: Sicilian Stories
March 13, 2019 – May 2, 2019

FPAC Gallery
300 Summer Street, Boston, MA 02210

 

www.fortpointarts.org
E: info@fortpointarts.org
T: 617-423-4299

222 ARTISTI EMERGENTI SU CUI INVESTIRE 2019

222 artisti emergenti su cui investire selezionati dai più prestigiosi curatori, critici, giornalisti e gallerie d’arte. L’imperdibile focus di Exibart sulla scena emergente dell’arte contemporanea italiana.

 

Editore: Exibart

Autore: Cesare Biasini Selvaggi

LE RAGIONI DELLA LEGGEREZZA

Carmelo Nicotra

A cura di Lorenzo Bruni

PERIODO
28 dicembre 2018 / 24 gennaio 2019

OPENING
Sabato 28 dicembre 2018, ore 18.00 - 21.00

LOCATION
BOCS, via Grimaldi, 150 – 95121 Catania
(visite su appuntamento +39 328 866 47 36)

 

Lo spazio BOCS di Catania presenta sabato 28 dicembre alle ore 18,00 la mostra personale di Carmelo Nicotra a cura di Lorenzo Bruni. Il progetto è caratterizzato da tre nuove grandi sculture pensate per l’occasione che per le forme levigate, geometriche e i colori pastello sembrano interrogarsi sulla “eredità modernista”. Allo stesso tempo indagano le caratteristiche del ready made di natura “duchampiana” visto che nascono da elementi di mobili vintage senza cadere nell’idea di “presentare l’assente”. La conformazione delle singole sculture, che si situano in un equilibrio estenuante e innaturale tra oggetto nuovo e la ri-attivazione di un oggetto del quotidiano, provoca nell’osservatore una sensazione di inquietudine che influisce sulla percezione dell’ambiente circostante, ma anche sull’ipotetico ruolo che dovrebbe ricoprire l’opera d’arte in una società globale e immateriale che non produce più merci, bensì servizi.

Carmelo Nicotra ha sviluppato una particolare attenzione alla scultura sociale a partire dall’osservazione della città di Favara vicino ad Agrigento, dove vive e lavora, in cui le case del centro storico abbandonate a sé stesse crollano rivelando le pareti interne colorate di rosa e azzurro che normalmente sono protette allo sguardo esterno, mentre nuove costruzione – a volte abusive – di stile eclettico nascono ovunque. Questo approccio lo porta ad attivare per la mostra a Catania un dialogo con il contenitore espositivo non soltanto per mezzo delle sue tre sculture, anche tramite tre nuovi interventi minimali quanto al limite con la dimensione performativa. Quello che emerge così riguarda una riflessione più ampia sul tempo e la temporalità delle forme nello spazio reale e la loro persistenza e influenza nella coscienza collettiva.

La mostra allo spazio BOCS di Catania è stata ideata da Carmelo Nicotra per assolvere a due compiti ben precisi. Il primo è far emergere le linee guida che hanno caratterizzato fino ad adesso la sua ricerca oltre a individuare dei punti di svolta essenziali. Il secondo è quello di creare una attenzione inedita verso il contenitore architettonico di BOCS visto che dopo 10 anni di attività si sta preparando a lasciarlo per diventare altro. I due obbiettivi appena descritti sono stati affrontati dall’artista creando una intima interconnessione tra essi. Il risultato è una misurazione dello spazio fisico per mezzo di opere apparentemente minimaliste che rivelano la necessità di ripensare nel profondo le categorie estetiche con cui giudichiamo gli oggetti del quotidiano in quanto belli o kitch. Di conseguenza la mostra provoca un forte strabismo tra doverla percepire come un’installazione unitaria oppure come un insieme di singole sculture autonome.

 

BIO
Carmelo Nicotra nasce ad Agrigento nel 1983, vive e lavora a Favara (AG).
Nel corso della sua esperienza di ricerca, l’artista ha individuato una precisa linea di indagine che parte dall’osservazione per arrivare alla registrazione e archiviazione delle dinamiche (sociali e politiche) che regolano la comunità in cui è cresciuto. In particolare, la sua attenzione si concentra sullo studio dei rapporti tra uomo e territorio, inteso come “luogo architettonico, sociale e antropologico”.
Con l’intento di scrivere una sorta di storia visiva della Favara contemporanea, attenta al dato estetico quanto a quello contenutistico, la ricerca artistica di Carmelo Nicotra sperimenta più mezzi (pittura, scultura, installazione, disegno, audio, video e graphic design) e si estende fino a includere lo studio della lingua (il dialetto del posto), delle tradizioni locali, del patrimonio orale, delle usanze e credenze popolari. Allo stesso tempo, la sua produzione mostra un nitido interesse nei confronti della cronaca quotidiana (ad esempio, rispetto ai mutamenti sociali e architettonici di un contesto urbano), indagata con un approccio quasi scientifico, e trasferita con un linguaggio che alterna immediatezza comunicativa e poetica concettuale.

INFO

Ass. Culturale beBOCS
VIA GRIMALDI, 150 / 95121 CATANIA

+39 338 22 03 041 / info@bebocs.it

www.bebocs.it

HORTUS (IN)CONCLUSUS

a cura di Pierre Dupont

 

MACA - Museo di arte contemporanea di Alcamo (TP)

 

Opening 07 luglio 2018 ore 19

08 luglio - 09 settembre 2018

 

 

Pierre Dupont presenta Hortus (in)conclusus, mostra collettiva ideata per il Museo di Arte Contemporanea di Alcamo, invitando gli artisti Francesco Cardarelli, Francesca Ferreri, Cristiano Focacci Menchini, Anto. Milotta/Zlatolin Donchev, Carmelo Nicotra, Leonardo Petrucci, Ambra Pittoni e Paul-Flavien Enriquez-Sarano, Nuvola Ravera, Giulio Saverio Rossi, Francesco Simeti, Elisa Strinna.

 

 Il Museo è ospitato all’interno del Seicentesco Collegio dei Gesuiti, affascinante architettura non conclusa: il progetto originario prevedeva la costruzione di quattro ali che avrebbero dato origine a un hortus conclusus, o giardino cinto. Partendo da questo luogo mai realizzato, ma immaginato, la mostra desidera trasformare il Museo stesso in un “giardino”, inteso come spazio di cambiamento, di aggregazione e di incroci. Gli artisti sono invitati a riflettere attorno all’idea di crescita, di confine e di immaterialità, considerando ogni lavoro come un microcosmo mutevole capace di dialogare con la storia e la fisionomia del luogo.

 

Riprendendo il concetto di “friches” – termine con cui il paesaggista Gilles Clement definisce l’incolto che cresce ai margini delle strade – la mostra supera i confini museali per estendersi ad altri luoghi storici della città di Alcamo. Concepiti come momenti di apertura del museo-giardino verso l’esterno, questi interventi generano ulteriori occasioni di incontro tra ricerca artistica e pubblico.

 

 

MACA - Museo di Arte Contemporanea di Alcamo

Piazza Ciullo, Alcamo (TP)

Orari di apertura:

lunedì - sabato 9:30 - 12:30 | 16:30 - 19:30

domenica 16:30 - 19:30

Ingresso gratuito

 

www.pierredupont.it

hello@pierredupont.it

 

Con il contributo del Comune di Alcamo

Media Partner CAVE Studio

LIBER FARE

La collezione dei libri d’artista dell’Accademia di Belle Arti di Palermo

a cura di Gianna Di Piazza, Toni Romanelli, Mario Zito, Ermanno Tedeschi e Flavia Alaimo

 

Inaugurazione 8 maggio ore 18.30

9 maggio - 23 settembre 2018

 

Officine della Scrittura – Museo del Segno e della Scrittura, Torino

 

 

Per la prima volta a Torino 150 opere della collezione dei Libri d’Artista dell’Accademia di Belle Arti di Palermo saranno esposte presso Officina della Scrittura, il primo museo al mondo interamente dedicato al Segno e alla Scrittura.

Il progetto torinese nasce da un’idea di Ermanno Tedeschi, curatore dello spazio dedicato alle esposizioni temporanee di Officina della Scrittura.
La mostra Liber Fare, curata da Gianna Di Piazza, Toni Romanelli, Mario Zito, Ermanno Tedeschi e Flavia Alaimo, sarà inaugurata l’8 maggio alle 18.30 e aperta al pubblico dal 9 maggio al 23 settembre.
L’interesse per il Libro d’Artista s’inserisce perfettamente nel tema scelto da Officina della Scrittura per il programma 2018. Il binomio simbolico “Carta e Penna” costituisce infatti quello specifico oggetto d’arte fatto di segni e disegni che diventano parole, linguaggio, narrazione che, pur mantenendo la sua forma originale, si trasforma in oggetto estetico. “L’iniziativa trova in Officina della Scrittura una perfetta dimora – dice Cesare Verona, Presidente e Amministratore Delegato della Manifattura Penne Aurora-, la maestria e la creatività degli artisti che hanno realizzato le opere in mostra, professori illustri della prestigiosa Accademia di Belle Arti di Palermo, artisti di caratura internazionale, incontrano la vocazione al Bello degli artigiani di Aurora e si fanno portavoce dei valori del Museo del Segno”.

L’Accademia di Belle Arti di Palermo è la prima Istituzione di Alta Cultura ad avere una collezione contemporanea di Libri d’Artista. “La pluralità dei mezzi e dei linguaggi proposti – dice il direttore dell’Accademia, Mario Zito – riflette il fervido clima che contraddistingue l’attuale assetto didattico e formativo della nostra Istituzione che, mediante il confronto dialettico, nell’ambito delle varie specificità disciplinari, cerca di rispondere efficacemente alle poetiche che attraversano i territori dell’arte contemporanea”.

Nata nel 2012 da un’idea di Toni Romanelli con il fine di costruire la memoria attraverso il Libro d’Artista ed esposta già 12 volte, “è una collezione in costante ampliamento intesa come un corpo artistico vivo, dal grande valore sociale” – come spiega l’ideatore. Si tratta di opere concettuali, dipinti tridimensionali, sculture da sfogliare, archivi, foto, collage, segni e disegni: un universo linguistico multiforme e ibrido da cui lasciarsi conquistare.

Liber Fare, che esporta in Piemonte le iniziative di Palermo Capitale della Cultura 2018, è legata al Salone Internazionale del Libro di Torino, di cui rappresenta uno dei più importanti appuntamenti in programma per il Salone Off. Durante l’annuale convegno librario del Lingotto – dal 10 al 14 maggio – saranno esposti presso lo stand dedicato a Officina della Scrittura quattro Libri d’Artista e un video multimediale realizzato per l’evento.

LIBER FARE

a cura di Enzo Patti e Toni Romanelli

21.02/31.03 2018 lun-ven 9.30 - 18.30

Inaugurazione mercoledì 21.02.2018 ore 17.00 PALAZZO ZIINO Via Dante 53, Palermo. 

Opere di: Accardi, Agnello, Agosta, Aguilar Moreno, Alessi, Amato, Andolcetti, Aprile, Audino, Balsamo, Barba, /barbaragurrieri/group, Bazan, Bertola, Biagini, Bocchini, Bongiorno, Bonura, Bracchitta, Brancato, Brevidistanze, Buffa, Buglisi, Buzzotta, Calò, Campostabile, Candido, Canecapovolto, Canedicoda e Mosca, Carratello, Caruso, Castiglione, Cernigliaro, Ciancimino, Cimino, Cingolani, Cipolla, Cirami, Concialdi, Consiglio, N. Console, V. Console, Conti Cammarata, Corsitto, Cruza Le Bihan, Cuticchio, Cutrufelli, Cuttitta, G. D’Alessandro, N. D’Alessandro, R. D’Alessandro, D’Arpa, De Filippi, De Grandi, Diamantini, Di Piazza, Di Vita, Ebalginelli, Fava, Ferlita, Ferro, Figlia, Filippello, Folisi, Fontana, Franzella, Galante, Galasso, Galegati, Ganci, Garbin, Riba e Anonima Impressori, Garraffa, Genna, Genuardi/Ruta, Giafaglione, L. Giambarresi, N. Giambarresi, Giambrone, Giannici, Giuliana, Grassino, Gristina, Horat, La Barbera, Laboratorio Saccardi, La Licata, Lambo, Lana, La Sorte, Lauretta, Lauricella, Lentini, Leonardi, Leto, Lipari, Lo Coco, Lo Verso, Fa. Lupo, Fe. Lupo, Lutenbergh, Magno, Malleo, Mammina, Manno, Maranto, Marchese, Marullo, Mazzarino, Mendolia Calella, Merlina, Miccichè, D. Mineo, S. Mineo, Mirabella, Monastra, Mortellaro, Napoli, Nicolosi, Nicotra, Nocera, Oddo, Palermo, Panella, Paterniti Martello, Patti, Pausig, Pavanello, G. Pecoraino, M. Pecoraino, Pecoraro, Pedone, Piro, Pirri, Platania, Politi, Pulvirenti, Quartana, Randazzo, Reina, Ricciardo e Aiosa, Riggi, Rizzo, Rizzuti, Romanelli, Romano, Sacco, Salamone, Salvatori, Sarra, Savoi, Scalia, Scalisi Palminteri, Schillaci, Sergiampietri, Sortino, Spena, Stassi, Studio + +, Sucato, Tinnirello, Todaro, Tomagra, Traina, Tulumello, Valenza, Vindigni, Zappalà, Zito, Zocco.

LIBER FARE è il sesto appuntamento espositivo del programma Visual Startup, il progetto innovativo di gestione di Palazzo Ziino che il Comune di Palermo condivide con l’Accademia di Belle Arti di Palermo per il triennio 2016/2019.

LIBER FARE espone per la prima volta la collezione completa dei Libri d’artista della Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, 170 opere di artisti contemporanei che si offrono alla città  nelle dieci sale espositive di Palazzo Ziino.

Dal 2012 la Biblioteca dell’Accademia  - dotata di un cospicuo patrimonio librario - ha avviato, su idea e cura del Prof. Toni Romanelli, un progetto di creazione di una collezione permanente dedicata al Libro d’artista.

Nata inizialmente con l’intento di documentare la presenza e il passaggio dei docenti all’interno della stessa Istituzione, la raccolta si è impreziosita con donazioni di artisti contemporanei nonché di giovani artisti formatisi in Accademia.

Il libro d’artista, dalle avanguardie del Novecento ad oggi, ha assunto una propria identità di opera d’arte affermandosi come espressione artistica autonoma, nel suo valore oggettuale e nella sua valenza simbolica.

Considerati come opere dalle infinite varianti formali, i libri d’artista ci propongono, attraverso molteplici forme espressive e materiali eterogenei, un viaggio affascinante volto a stimolare nel fruitore vista, tatto e pensiero.

Sono opere concettuali, dipinti tridimensionali, sculture da sfogliare, archivi di foto, collage, segni e disegni, un universo linguistico multiforme e ibrido da cui lasciarsi irretire. Narrano storie, affermano idee, presentano immagini e scritture, suggeriscono strade inesplorate da percorrere, dove convivono integrandosi tradizione e innovazione.
 

Sesto appuntamento espositivo del programma triennale:
VISUAL STARTUP. Progetti del Contemporaneo / Contemporary Projects

Direzione artistica: Mario Zito, Daniela Bigi, Gianna Di Piazza
Progetto Grafico: Fausto Gristina
Coordinamento Comunicazione visiva: Renato Galasso, Fausto Gristina
Coordinamento Documentazione fotografica: Carmelo Bongiorno, Sandro Scalia
Coordinamento Documentazione video: Marco Battaglia

16 maggio - 15 ottobre 2017
Apertura Martedì 16 maggio 2017 ore 19


Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Via Modane 16, Torino
www.fsrr.org
Orari: giovedì 20-23 (ingresso gratuito), venerdì-domenica: 12-19
Ingresso: 5 euro intero, 3 euro ridotto
Ufficio stampa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Silvio Salvo silvio.salvo@fsrr.org +39 0113797632

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